| Secondo l’esperienza di Sylvia Browne esistono due temi principali che scegliamo quando torniamo sulla Terra,
un po’ il nostro scopo vitale…ciò che siamo nel positivo e negativo (inteso come pellicola, non come bene o male).
Alle volte i nostri temi sono in conflitto tra di loro, ma rappresentano ciò che dobbiamo superare e ciò che invece è più agevole per la nostra esistenza. Questo avviene quando scegliamo un tema difficile, mentre quando invece ne scegliamo uno semplice i due temi (principale e secondario) sono complementari. Non è la regola ovviamente, ma dalla sua esperienza sembra che l’andamento sia questo. Il tema primario è ciò che siamo noi, il secondario di solito ciò che siamo venuti a combattere e\o superare. L’unica ragione per cui torniamo dall’Aldilà è imparare, sperimentare e superare la negatività (nel senso reale questa volta). L’autrice insieme ad una equipe è riuscita a riunirle, queste categorie sono venute fuori dalle sedute di ipnosi, per puro caso, (come spesso succede). Scegliete con il cuore due dei temi che verranno elencati…quelli che sceglierete saranno i vostri temi. ANALIZZATORE: gli analizzatori hanno bisogno di esaminare con attenzione i complessi dettagli del come e del perché una cosa funziona. Sono di inestimabile valore nell’ambito scientifico e tecnico. La paura di lasciarsi sfuggire qualcosa può rendere loro difficile rilassarsi, fidarsi del proprio istinto, e prendere le distanze per vedere il quadro generale. ARMONIZZATORE: pace, calma ed equilibrio non sono solo le massime ma anche le uniche priorità per coloro che scelgono questo tema, e faranno di tutto per mantenerle. In positivo sono persone collaborative e riescono ad avere un effetto tranquillizzante nelle situazioni di caos. In negativo, possono trovare molto difficile adattarsi agli inevitabili colpi e stress della vita. ATTIVATORE: Gli attivatori sono qui per dare energia quando gli altri battono la fiacca. Fanno in modo che il lavoro sia portato a termine e che venga svolto bene: risolvono i problemi e sono appagati nello svolgimento del compito che si trovano davanti, piccolo o grande che sia. Gli attivatori devono stare attenti a non mettere troppa carne sul fuoco. CARNEFICE: Il carnefice è qui per collezionare e raggiungere il controllo assolto su quante più persone possibile, per avere sempre la prova tangibile del suo potere. La volontà ed i sentimenti delle sue vittime sono insignificanti a meno che non concordino perfettamente con i suoi, e l’unica compassione di cui è capace è quella verso il suo ego ipersuscettibile e insaziabile. In scala ridotta, è l’amante o il consorte che controlla, chi sta in agguato, il genitore patologicamente ed eccessivamente premuroso e così via. A livello estremo, tutti coloro che orchestrano i suicidi di massa e che esigono una devozione talmente abietta da permettere addirittura il sacrificio dei bambini, che non hanno possibilità di scelta, immolati non nel nome di Dio, ma in quello del carnefice. CATALIZZATORE: come suggerisce la parola stessa, i catalizzatori sono coloro che influenzano gli eventi, fanno accadere le cose e trasformano l’inerzia in azione. Sono energici, entusiasti, e sembrano eccellere soprattutto in situazioni di tensione. Si sentono vuoti e depressi senza un obiettivo da fronteggiare e conquistare. CONTROLLORE: I controllori più riusciti sono quelli capaci di assumersi la responsabilità dei loro compiti, soprintendendo e delegando in modo saggio, prudente e incoraggiante. I meno dotati sono quelli che si sentono costretti a imporre e giudicare in dettaglio della vita di chi li circonda. Paradossalmente, la sfida più grande per un controllore è l’autocontrollo. COSTRUTTORE: Sono il “vento sotto le ali” della società, le rotelle spesso invisibili, ma fondamentali, che fanno girare gli ingranaggi nella realizzazione delle opere. Di certo non li vedrete sul palco mentre vanno a ritirare il premio, ma sono quelli che hanno svolto la maggior parte del lavoro nel costruire la strada che conduce a quel palco. Possono sentirsi non apprezzati perché non ottengono il riconoscimento che giustamente meritano, ma devono ricordare che la ricompensa per essersi addossati questo tema, e per il fatto di saperlo padroneggiare, si trova nell’evoluzione accelerata dello spirito nel suo cammino verso la perfezione, che è un bene molto più prezioso di qualunque altro. EMOTIVO: le persone nate con questo tema possiedono una straordinaria attitudine a sentire in profondità la felicità suprema e il dolore più intenso nonché la gamma di sfumature comprese tra questi estremi. La loro sensibilità è sia un dono sia un fardello, e questi individui hanno bisogno di riconoscere che nella loro vita l’equilibrio è fondamentale. ESTETA: una persona con questo tema è guidata da un bisogno innato di creare forme di bellezza artistica: musica, opere teatrali e letterarie, scultura, pittura, coreografia, arti manuali e così via. Tale impulso può condurre alla fama e al privilegio, cosa piacevole se il tema secondario è compatibile, ma tragica se è in conflitto. Judy Garland, Vincent van Gogh e Merilyn Monroe ne sono esempi. FALLIBILE: di solito questo tema viene adottato da chi nasce con un handicap fisico, mentale o emotivo. Lo spirito che compie questa scelta è straordinario, e quando si sente scoraggiato per tale decisione, deve ricordare quale esempio sia per tutti noi mentre affronta il suo terribile ostacolo e trionfa. FILANTROPO: per definizione, sono nati per offrirsi all’umanità. Invece di reagire ai torti e alle ingiustizie della vita con sit-in e proteste, camminano accanto ai contestatori per nutrire direttamente gli affamati, dare una casa ai senzatetto, medicare i feriti, insegnare a chi è privo di istruzione, e generalmente affrontano di petto i mali del mondo. I filantropi sostengono una duplice sfida: sapere che c’è un’infinità di lavoro da compiere, ma anche rendersi conto di quando e come fermarsi a riposare per evitare di logorarsi la salute. GIUSTO: le persone che hanno scelto questo tema per tutta la vita perseguono attivamente l’equità e l’uguaglianza. Alcuni dei più grandi presidenti, e attivisti come Martin Luther King, sono esempi del tema della giustizia nella sua forma più alta. Purtroppo nella sua forma peggiore, fuorviata, la passione nel voler raddrizzare i torti può produrre come risultato sommosse, anarchia e giustizia sommaria.. GUARITORE: spesso queste persone, ma non sempre, sono orientate verso professioni atte a procurare la guarigione fisica o mentale. Il tema da loro scelto si può manifestare in svariate forme, ognuna delle quali implica l’attenuazione del dolore e il miglioramento del benessere. È imperativo che i guaritori imparino a proteggersi dalla tendenza ad identificarsi troppo con chi stanno cercando di guarire, e a regolare con attenzione il proprio ritmo lavorativo per evitare il sovraccarico di problemi stressanti, verso i quali il loro scopo di vita li indirizza. GUERRIERO: sono coloro che affrontano il rischio e la paura, i soldati, pionieri, astronauti e pompieri e gli altri moltissimi eroi sconosciuti con il coraggio di affrontare una sfida fisica, morale e\o spirituale nel panorama ordinario della vita quotidiana, in prima linea nella guerra contro il crimine, la droga, le calamità naturali e i tiranni assassini, nelle vastità non conquistate dello spazio. Senza una direzione, l’aggressività del guerriero può essere distruttiva (per dirla alla d&d stadio Berserker), ma quando è focalizzata, specialmente se il tema secondario è il filantropo, i guerrieri possono dare al mondo contributi di rilevanza storica. INFALLIBILE: questo tema è esemplificato dagli individui che, apparentemente, quando nascono hanno tutto: bellezza, talento, intelligenza, privilegi, arguzia, grazia e così via. Che ci crediate o no, il loro tema può essere straordinariamente difficile. Di rado i loro problemi vengono presi sul serio. Spesso gli altri provano risentimento nei loro confronti per i vantaggi di cui godono, e non di rado essi si sentono segretamente indegni per non essersi dovuti guadagnare il posto di privilegio che occupano nella società. Non è insolito per loro essere attratti solo da eccessi come l’ingordigia, la promiscuità e l’abuso di sostanze, quasi stessero cercando di equilibrare i piatti della bilancia creando difficoltà con cui non sono nati. Poiché hanno ottenuto con facilità molte cose, possono sentirsi incapaci di gestire emotivamente situazioni che mettono alla prova il loro carattere. INTELLETTUALE: l’espressione migliore di questo tema della estrema sete di sapere è la persona che studia tutta la vita e usa di continuo la ricchezza della sua conoscenza per informare, migliorare, nutrire e sviluppare la vita sulla Terra. L’espressione peggiore si incarna nelle molte versioni dello “studioso professionista”, il cui unico scopo del sapere è quello egoistico del sapere fine a se stesso, accumulato invece che condiviso, utile solo a chi lo possiede. IRRITANTE: malgrado sia un tema difficile, è stupefacente il numero delle persone che sembrano averlo scelto, non vi pare? Gli irritanti sono, per scelta, pessimisti incalliti, individui che ritrovano da ridire su tutto e riescono sempre a scovare qualche motivo per lagnarsi. Sono molto utili per insegnarci la pazienza, la tolleranza e il rifiuto a cedere alla negatività, mentre essi stessi lottano per sopraffare proprio la negatività che il tema scelto chiede loro di accettare. LEADER: stranamente, le persone con questo tema possono essere dotate di grandi capacità direttive, ma non sono quasi mai innovative: al contrario scelgono di diventare leader in ambiti già consolidati, per esempio, avvocati che si occupano molto di casi molto pubblicizzati e che quindi diventano noti di conseguenza, anziché utilizzare la loro competenza per apportare miglioramenti significativi al sistema giudiziario. Nel perfezionamento di questo tema lo sforzo migliore che possono compiere è quello di cambiare le loro priorità: dal successo personale all’espressione della leadership attraverso l’esplorazione di nuove frontiere, più importanti per la società. MANIPOLATORE: questo tema è potente ma non necessariamente negativo. I manipolatori affrontano la vita e le persone come una partita a scacchi unilaterale, sono capaci di controllare a loro vantaggio e spesso dimostrano in ciò un notevole talento. Quando questo tema è consacrato ad un bene superiore, centrato su Dio, possono avere un impatto enormemente positivo sulla società. Quando il tema è usato in modo improprio, i manipolatori sono troppo impegnati a preoccuparsi del loro benessere a scapito di quello altrui. PACIFICATORE: diversamente dai temi della passività e della armonia, quella del pacificatore è caratterizzato da una quantità sorprendente di aggressività: i pacificatori possono essere estremamente aggressivi nel loro zelo per fermare la guerra e la violenza. La loro devozione alla pace è molto più grande di quella che dimostrano verso qualsiasi gruppo o Paese, e non disdegnano un po’ di fama mentre perseguono la loro causa nobile e molto visibile. PALADINO: se non c’è una battaglia sociale per cui combattere, i paladini ne creeranno una. Nella scala gerarchica stanno sopra i portabandiera: protestano, sono attivi e appassionati nei loro sforzi per un mondo migliore, a volte a spese della sicurezza propria e altrui. I più indisciplinati corrono il rischio di mettere in luce più se stessi che la causa che stanno promovendo. PASSIVO: le persone passive talvolta vengono prese per deboli, mentre in realtà sono individui straordinariamente sensibili al caos emotivo. Esprimono con maggiore efficacia le loro opinioni dove c’è un confronto diretto, e quando prendono posizione sono rigorosamente non violenti. Trovano difficile far fronte alle situazioni estreme, ma un po’ di tensione può essere uno strumento prezioso per spronarli ad agire nel modo più consono. PAZIENTE: questo è uno dei temi più impegnativi, poiché richiede uno sforzo costante in un mondo in cui l’impazienza è perlopiù considerata una qualità da ammirare. La scelta di questo tema indica il desiderio di procedere in modo più celere nel viaggio dello spirito verso la perfezione rispetto a chi ha optato per un tema meno difficile; in altre parole, la pazienza, in un certo senso, indica un’impazienza spirituale. Oltre a condurre una lotta incessante contro le reazioni allo stress. Queste persone combattono spesso il senso di colpa dovuto agli errori che capita loro di commettere nello sforzo di realizzare l’obiettivo e alla rabbia che provano e che il loro tema impone di reprimere, riconoscere quanto è duro lo scopo di vita da loro scelto può aiutarli a essere più indulgenti con se stessi. PEDINA: sono essenziali nel progresso dello spirito universale, poiché il loro ruolo è quello di essere usate come miccia per innescare qualcosa di capitale importanza, sia positivo sia negativo, perché si manifesti. Forse il più classico esempio storico della categoria è Giuda, il cui tradimento di Cristo fu in definitiva un elemento decisivo nella crescita del cristianesimo. Le persone che scelgono questo tema devono stare attente ad allinearsi solo con le cause più meritevoli e fondate sull’amore. PERDENTE: il tema del perdente è, essenzialmente, quello della fallibilità senza handicap fisici, mentali ed emotivi. Coloro che scelgono questo tema hanno molti vantaggi e sono dotati di buone qualità, ma poiché sono decisi a rammaricarsi per se stessi, insistono nell’ignorarli. Cercano di attirare l’attenzione rendendosi martiri e, se nella loro vita non c’è un dramma, lo creano. Come gli irritanti, possono spingersi ad essere più positivi e a disapprovare il loro comportamento senza giudicarli come persone. PERFORMER: le persone che scelgono questo tema possono seguire una carriera nel mondo dello spettacolo, ma sono ugualmente appagate dal fatto di essere gli animatori della festa, dell’ufficio o della classe. Sono galvanizzate dalla notorietà, grande o piccola che sia. Troppo spesso l’opinione che hanno di se stessi dipende esclusivamente dagli altri, e hanno bisogno di combattere questa tendenza conservando un po’ della loro notevole quantità di energia per l’introspezione e imparando a procurarsi il proprio nutrimento spirituale ed emozionale. PERSECUTORE: i persecutori sono sociopatici, le cui caratteristiche sono l’aggressività e l’autogiustificazione. Tali individui abuseranno e addirittura uccideranno senza sensi di colpa, o rimorsi senza l’attenuante di essere mentalmente malati o emotivamente disturbati. È ovvio che è quasi impossibile comprendere lo scopo di questo tema nel breve arco di una sola vita, ma costoro possono involontariamente mettere alla prova, stimolare e spronare il progresso delle leggi, dei nostri sistemi giudiziari, dei nostri strumenti legali, dei confini della nostra moralità, della nostra coscienza sociale e la solidarietà tra gli esseri umani. PERSEGUITATO: ecco un altro tema straordinariamente difficile: i perseguitati non solo sono sempre pronti al peggio, ma sono convinti di essere stati, in qualche modo, selezionati per una particolare sfortuna e un’attenzione negativa. La felicità li spaventa, perché sono sicuri di dover pagare un prezzo troppo alto per essa o che possa essere sottratta loro in qualunque momento. Superare questo tema richiede una forza enorme, ma la ricompensa è una notevole evoluzione spirituale. PORTABANDIERA: in prima linea nelle battaglie contro ciò che avvertono come ingiustizia, dimostreranno, brigheranno e faranno qualunque cosa sarà necessaria per combattere la loro “battaglia giusta”. La sfida per chi sceglie questo tema è quella di imparare che è più facile dimostrare di essere nel giusto usando tatto e la moderazione che non attraverso il fanatismo settario. Gli anni ’60 conobbero innumerevoli portabandiera di questo genere, come ad esempio i pacifisti radicali. POVERO: la scelta di questo tema è chiara e prevalente nei paesi del Terzo Mondo, ma è addirittura più difficile in mezzo all’opulenza, dove il paragone può far sembrare la distribuzione dei privilegi beffarda e ingiustamente squilibrata. Persino i privilegi possono mostrare il tema della povertà, se hanno la sensazione costante che, a prescindere da quanto hanno, questo non sia mai abbastanza. La sopportazione, la speranza e una visione dell’universale inconsistenza dei beni materiali possono fornire una crescita spirituale magnifica a chi ha scelto questo tema. REIETTO: questo è un altro tema straordinariamente difficile, che di solito si radica nell’alienazione e nell’abbandono subiti durante la prima infanzia, e continua con questi stessi temi, senza tregua, nell’ambito scolastico, nell’età adulta e nelle relazioni. Duro com’è, pone la sfida di riconoscere il rifiuto non come un fardello imposto, ma come un tema scelto specificamente per imparare che, quando lo spirito è integro e ha fiducia in sé, non può più essere tenuto in ostaggio dell’accettazione o del rifiuto altrui. RESPONSABILE: le persone che hanno scelto questo temo lo abbracciano non come un obbligo, ma come una forma di nutrimento emozionale. Gioiscono nel realizzare risultati concreti ed effettivi, e si sentono in colpa se sanno che c’è qualcosa da fare e non se ne occupano. La loro sfida è quella di diventare abbastanza altruisti da ricordarsi che spesso le persone hanno bisogno di nutrimento che deriva dal diventare responsabili e vogliono partecipare al compimento delle cose. SALVATORE: se non siete un salvatore, ne avrete sicuramente visto in azione uno: qualcuno che gravita intorno alle vittime, che vuole aiutarle e salvarle, anche se queste hanno ovviamente creato la propria crisi e\o non vogliono proprio essere tirate fuori. Di solito i salvatori esprimono al massimo il loro potenziale in presenza dei più deboli ed indifesi, e sono molto empatici, ma se non mantengono una distanza emotiva di sicurezza da coloro che cercano di salvare rischiano di finire sacrificati. SEGUACE: i seguaci sono, a modo loro, essenziali alla società tanto quanto i leader, perché senza i primi non ci sarebbero i secondi. Offrire un sostegno forte e affidabile può essere il più grande contributo dato dal seguace. Ciò che egli deve sempre ricordare, tuttavia, è l’importanza di selezionare con attenzione chi e che cosa seguire. SENSITIVO: le persone che scelgono questo tema spesso decidono anche di trascorrere l’infanzia in ambienti rigidi, dove la loro capacità di sentire le cose in modo molto più sottile rispetto alle “normali” percezioni sensoriali si scontra con una severa disapprovazione. Il viaggio esistenziale del sensitivo consiste nell’imparare ad accettare la sua capacità come un dono e non come un fardello, e nel porlo al servizio più elevato, più altruistico e più spirituale. SOLITARIO: i solitari spesso possono essere socialmente attivi e visibili, ma tendono a scegliere una carriera ed uno stile di vita che permettono loro di restare isolati.. bastano a se stessi, di solito stanno bene da soli e sovente lottano per superare la sensazione di logoramento e irritazione che provano quando altre persone passano troppo tempo nel loro spazio. SOPRAVVISSUTO: si, sotto un certo aspetto, finché l’istinto di sopravvivenza è vitale e attivo, questo tema sembrerebbe appartenere a tutti noi, ma per loro che lo hanno effettivamente scelto la vita è una lotta continua e inseparabile, qualcosa che deve essere sopportato malgrado tutto congiuri contro di loro. Di solito danno il meglio di sé nelle situazioni critiche, non fanno fatica a distinguere le crisi reali da quelle create dalla loro pessima visione delle sfide quotidiane. Ciascuno di loro dovrebbe ricevere un adesivo con lo slogan: “tirati su!”. SPERIMENTATORE: gli sperimentatori non possono fare a meno di provare qualsiasi attività o stile di vita che catturi la loro attenzione. Passano incessantemente dal gestire un negozio al dettaglio al partecipare ad uno scavo archeologico in Perù, al tentare di mettere in scena una rappresentazione di strada, al frequentare una scuola per maniscalchi, e non agiscono così perché hanno uno scopo, ma perché sentono la necessità di vivere l’esistenza come un susseguirsi attivo e vario di eventi di cui sentirsi partecipi. L’ostacolo maggiore per chi sceglie questo tema è l’eccessiva indulgenza verso se stessi, che può arrivare fino all’irresponsabilità. SPIRITUALE: le persone con questo tema passeranno la vita alla ricerca ardente del loro centro spirituale. Se ciò non diventerà la loro professione, di sicuro sarà vissuto come un impulso costante. Più cercano, più scoprono nuovi territori da esplorare. Al massimo della sua potenzialità, questo tema crea ispirazione, compassione, perspicacia e tolleranza illimitate. Al minimo, si può manifestare in ristrettezza mentale, tendenza al giudizio e nell’isolamento pericoloso tipico del fanatismo. TEMPERATO: caratteristica saliente di questo tema è quello di presentarsi assieme alla propensione alla dipendenza di una sostanza o da una relazione, che deve essere affrontata e vinta. Anche se la dipendenza vera e propria non arriva mai all’attivazione, le persone che scelgono questo tema devono combattere un perenne senso di vulnerabilità nei confronti dell’attaccamento potenziale ad una sostanza, al sesso, a uno stile di vita o a un’altra persona. Devono anche evitare l’estremo opposto, cioè respingere in modo fanatico o patologico l’oggetto verso cui sentono di avere una propensione latente. In generale, la chiave per l’evoluzione di questo tema è la moderazione. TOLLERANTE: come dice il nome, le persone con questo tema si sentono costretti a trovare un modo sopportabile persino ciò che è intollerabile. Ovviamente, questo può diventare un peso insostenibile, al punto che costoro focalizzano tutta la loro energia in un’unica area in cui si sentono di riuscire a tollerare tutto con maggiore facilità, mentre diventano o mentalmente chiusi o dimentichi di tutto quanto li circonda. Possono evolversi riconoscendo che questo tema può determinare una visione del mondo irreale e confusa, e imparando che essere magnanimi è una cosa meritevole solo quando lo è anche l’obiettivo. UOMO DI LEGGE: l’applicazione, la pratica e l’insegnamento della legge sono tra le espressioni professionali di chi sceglie questo scopo di vita, che ruota intorno alla preoccupazione di salvaguardare il confine tra legalità e illegalità. Eccellono in questo tema i funzionari pubblici votati al loro dovere, che contribuiscono indefessamente a mantenere l’ordine pubblico e l’equilibrio del mondo. Quelli corrotti, che abusano del loro potere, sono un insulto al tema che hanno scelto. VINCITORE: questo tema si differenzia dal tema dell’infallibilità per il fatto che i vincitori hanno una compulsione attiva e pervasiva a realizzare il loro obiettivo e a trionfare. Sono ottimisti incalliti, sempre convinti che il prossimo affare, la prossima relazione, il prossimo lancio di dadi sul tavolo da gioco, il prossimo biglietto della lotteria, il prossimo lavoro o addirittura il prossimo matrimonio o figlio sarà proprio quello che stavano aspettando, quello che farà la differenza. Nella sua forma migliore, l’inesauribile ottimismo del vincitore e la sua abilità a riprendersi da ogni fallimento e ad andare avanti con fiducia sono stimolanti e tonificanti. Senza frequenti iniezioni di realtà, tuttavia, il vincitore può sprecare il denaro, la sicurezza e anche la sua vita con decisioni troppo impulsive, incoerenti e sprovvedute. VITTIMA: le vittime sono, per definizione, gli agnelli sacrificali della vita, e lo scopo della loro presenza fra di noi è quello di puntare i riflettori sull’ingiustizia, di spingerci a prendere provvedimenti e a trasformarci per migliorare. Bambini assassinati o che hanno subito abusi, bersagli di crimini dettati dall’odio, e le persone accusate ingiustamente di gravi delitti e in seguito dichiarate innocenti sono tra coloro che hanno consacrato questo tema al bene supremo. tratto da "Messaggi dall'Aldilà" di Sylvia Browne
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